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20.5.13

La confettura dei ricordi

Confettura di mele e rabarbaro
© do not copy

Dal momento stesso in cui ho invasato questa marmellata i miei ricordi sono andati ai miei nonni materni, a quando durante l'estate passavo un paio di settimane con loro nella casa di montagna.

Era tipico fare la colazione con pane vecchio di un giorno, tagliato a fettine sottili con il coltellino dal manico rosso (che all'epoca lo regalavano con le confezioni della pizza istantanea... insomma  cose anni '80:D ) spalmate di confettura di mele fatta rigorosamente home made da mia nonna. E questa confettura fatta di mele e rabarbaro ci assomiglia molto ed è fantastica. Il rabarbaro è stato una inaspettata sorpresa del nostro orticello di montagna, piantato l'anno scorso per togliermi uno sfizio, un paio di settimane fa mi ha regalato quasi un kg di grosse coste succose e profumate. Non avevo voglia di farci un dolce... così ho ceduto alla confettura ma, visto che con le fragole e i lamponi ho già dato lo scorso anno,  ho provato con le mele anche perché ne avevo  in abbondanza da consumare :D

Confettura di mele e rabarbaro

per circa 5 vasetti da 200gr
  • 700gr di mele*
  • 700gr di rabarbaro*  
  • 450 gr di zucchero di canna
  • mezza bacca di vaniglia
* il peso si intende della frutta già pulita

In una pentola dai bordi alti riunire la frutta pulita e tagliata a dadini e la bacca di vaniglia incisa per la lunghezza. Portare a bollore e far cuocere per 15' circa . Aggiungere quindi lo zucchero riportare a bollore e abbassare la fiamma. Cuocere ancora per altrettanti minuti o finché non vi sembra abbastanza densa ( versando un cucchiaino su un piattino freddo di freezer questa non dovrà colare). Togliere la bacca di vaniglia e invasare quindi la marmellata bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati in forno a 100°. Capovolgere e far raffreddare per ottenere il sottovuoto. Lasciar riposare una settimana prima di consumare.

Oltre che sul pane tostato per colazione la vedo molto bene come farcitura di una crostata non trovate?

Buon dolcissimo inizio settimana

Martina

ps. quel coltellino con il manico rosso esiste ancora  ♥



15.2.13

Ma dargli un altro nome? :)

Gomasio
©photo martinap. - do not copy

Come va? Passato il Carnevale e tutta la sua parte mangereccia? Bene, io avrei voluto cuocere qualche fritto in tema ma, che strano, mica ci sono riuscita... d'altronde la cucina è stata presa all'arrembaggio da un pirata con coriandoli e serpentine annessi quindi... ma non lamentiamoci e veniamo alla ricetta-non ricetta della foto.

Sempre in tema di cibo naturale, di presunta volonta di "vegetarianizzarmi" del tutto e di sostituizuione dei comuni insaporitori ho provato il Gomasio che non è altro che sesamo e sale. Ora mi chiedo ma potevano dargli un nome un po più appetitoso no? Capisco che è un condimento usato in particolare nella cucina asiatica e che il nome deriva appunto dal giapponese ma non fa gola non trovate? Cioè che ne so potevano chiamarla polvere di shio (sesamo in giappo) per esempio. Più e più volte l'ho visto al negozio bio ma proprio il nome non mi ha mai attratta ecco.  Finché complice una bustina bella grande di sesamo (e si perché io il sesamo in realtà lo uso e mi piace) ho deciso di farlo home made. 

Il procedimento è molto semplice ho tostato in un padellino antiaderente a fuoco bassissimo dieci cucchiai di sesamo  mescolando spesso fino a quando non hanno iniziato a sfrigolare. Ho tolto dal fuoco e lasciato raffreddare. Nel frattempo ho tostato due cucchiai di sale integrale finché non ha iniziato a diventare leggermente dorato. Ho messo i due ingredienti nel cutter e ho frullato a più riprese (perciò che il composto non si surriscaldi) finché non è diventato una polvere. Et voilà a prova di scemo :) in terra nipponica ci aggiungo anche le alghe... ecco io a quelle ci devo ancora arrivare...

Ora mi chiederete che ci faccio? Ci condisco le verdure bollite, spolverizzo sfornati a base di miglio o quinoa, lo uso su qualche insalata o sulle crespelle... ma ci saranno un mucchio di altri modi. E voi? Lo usate e come? Mi suggerite delle idee?

Per il resto vi preannuncio che febbraio è, da quattro anni a questa parte, il mio mese più "dolce"... infatti i miei figli sono nati entrambi in questo periodo e il blog  il 12 ha festeggiato il suo quinto compleanno... quindi avrò in riservo tante ricette golose :-)

Un abbraccio e buon fine settimana
Martina


20.6.12

Portare pazienza. Confettura di melone

©photo martinap. - do not copy

Si sa che io da aprile trasformo in marmellata/confettura tutta la frutta di stagione. Quest'anno ho voluto provare anche con il melone e.... diciamo che sul momento non sono stata molto convinta... così calda nella prova del piattino non mi ha entusiasmato per niente.

Poi, dopo averla comunque invasata e lasciata riposare per circa una settima ecco che, come per magia,  fredda (magari di frigo) sul pane tostato fa la sua figura e penso che con dei formaggi stagionati ci vada pure a nozze così tipo chutney. Insomma bisognava avere pazienza:-).

Una confettura piuttosto dolciastra, con una punta di vaniglia che può assomigliare al quella di czucca per poi alla fine lasciare il gusto del melone in bocca... quindi credo proprio che quest'inverno mi regalerò un po di estate con questa confettura.

©photo martinap. - do not copy

  Confettura di melone all'orientale 
ricetta tratta e adattata da Marmellandia di C. Gambassi ed.Vallardi

Ingredienti per circa 8 vasetti da 200gr: due kg di melone pulito da buccia e semi, 2 mele, 800gr di zucchero di canna (possibilmente chiaro), il succo di 2 lime, la buccia grattugiata di 2 limoni, 1 bacca di vaniglia, 2 cucchiai abbondanti di mandorle tritate finemente
 
Tagliare la polpa di melone e le mele sbucciate a pezzi. Unire la frutta in una pentola dai bordi alti coprire a filo con dell'acqua e al bollore cuocere per 15', frullare quindi con il minipimer fino ad ottenere una purea. Aggiungere lo zucchero, la bacca di vaniglia aperta per il lungo, la buccia dei limoni ed il succo dei lime. Mescolare bene e riportare a bollore. Cuocere per circa due ore mescolando e schiumando se necessario. Fare la prova del piattino per testare la giusta consistenza (rimarrà comunque un pochino più liquida delle solite confetture) quindi togliere la vaniglia aggiungere le mandorle e mescolare. Versarla ancora bollente in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati, chiuderli bene e capovolgerli per formare così il sottovuoto. 

Ma vi ho detto che è nata la mia nipotina? Ecco così sabato l'allegra brigata qui parte e va in Spagna a conoscerla.

Vi auguro tutto il bene del mondo, un abbraccio

Martina




29.5.12

Il pesto di Claudia

Claudia's pesto
©photo martinap. - do not copy

Come si avrà ben capito in casa qui si è grandi consumatori di verdure, seguendo la stagionalità piace un po di tutto. Ma forse quella verdura che meno mi attira (e parlo solo per me perché invece ai miei ometti piace) sono le taccole o fagioli Marconi che dir si voglia. Non mi hanno ma convinta fino in fondo e si che invece sono ghiotta di fagiolini/cornetti :D

Ma, strana che sono, alla fine ogni anno cado nella tentazione e ne compro sempre una mezza cassa al mercato per poi non sapere come consumarli. Quindi vi potete immaginare che quando Claudia ha rispolverato su FB il suo pesto di fagiolini non mi si sia accesa una lampadina in testa!

Cosi ho fatto la sua ricetta che potete trovare qui sostituendo semplicemente lo stesso peso di fagiolini con le taccole e sorpresa! ne è uscito un condimento fantastico :-) assolutamente da provare!!! Ora so come mangiarle "queste" taccole. E voi come le cucinate? Avete dei suggerimenti diversi che non siano bollite con olio evo e fior di sale?

Vi voglio segnalare inoltre il post di Alessia dove spiega come poter aiutare i caseifici delle zone colpite dal recente terremoto acquistando il Parmigiano Reggiano  danneggiato dai crolli dei capannoni per aiutarli a rimettersi in piedi.

Un abbraccio speciale a tutti i miei lettori e non dell'Emilia con la speranza che la terra smetta di tremare :-(

A presto

Martina


12.5.11

Il mio "dado" naturale per il referendum


Buongiorno a tutti!!! Questo è un post per non dimenticare. 
Per non dimenticare che il 12 e il 13 giugno il REFERENDUM c'è, che non è stato soppresso e che bisogna andare alle urne in quanto siamo cittadini italiani e abbiamo il dovere di dire la nostra opinione.  Il referendum non sarà publiccizzato ne sui giornali ne in TV ma dobbiamo essere noi con  i mezzi che la tecnologia ci mette a disposizione a fare il tam-tam. Dobbiamo approfittarne, i nostri nonni... ma che, neanche i nostri genitori avevano una così grande risorsa come è la rete.

10.2.11

E tutto finì in pentola


Se c'è un cosa che non sopporto è dover buttar via o comunque non saper cosa fare di parti di alimenti che avanzano. Tipo le bianche d'uovo quando servono solo i tuorli , le parti esterne dei finocchi che vanno invece usate benissimo per insaporire le minestre (chiaramente bio),  e nel caso di questa ricetta limoni e mandarini.

Si perché mio marito ha preparato 4 litri tra limoncello e mandarinetto (tranquilli non siamo degli alcolizzati, ma come digestivo ogni tanto o come regalino è sempre apprezzato) con agrumi bio provenienti direttamente dal Sud Italia (vi prometto che quando saranno pronti vi proporrò la ricetta dei liquori).

10.9.10

Pomodorini confit con timo e scorza d'arancia


Ode al pomodoro! E si l'estate sta piano piano lasciando il posto all'autunno e nella mia cucina settembre è il mese delle conserve, di come poter assaporare i gusti del sole anche durante  i mesi  invernali.

Così oltre alla classica salsa di pomodoro home made (è incredibile come poi non si riesca più a mangiare quella industriale e questo vale anche per le confetture) in questo libro ci sono altri interessantissimi modi di conservare i pomodori.

12.7.10

Confettura di fragole e vaniglia

 
Eccomi di nuovo qui! Sono sopravissuta anche quest'anno al periodo più duro del mio lavoro e come se non bastasse anche a un virus nefasto che ha steso il mio pupetto con 39 di febbre per una settimana. Neanche a dirlo una figata, con questo caldo poi... e così inevitabilmente chi ci rimette per primo è il blog... anche se a dir il vero con questa temperatura esterna non è che nella mia micro cucina si cucini volentieri...
Ora, prossima tappa è agosto, visto che sarò in ferie per tutto il mese e potrò godermi mio figlio :-))), non vedo l'ora! Però, però ho alcune ricette provate prima del grande caldo come questa confettura di fragole, le ultime quelle più dolci e mature.

26.3.10

Pesto di rucola

La rucola è un ottimo rimedio contro la stanchezza tipica dei cambi di stagione ed è ricca di potassio, calcio e vitamina C, così rafforza pure le difese immunitarie in questo periodo dell'anno. Di solito la aggiungo all'insalata o la uso come base per qualche piatto freddo o per qualche antipasto, ottima tra l'altro con gamberoni e lime. Questa volta ho pensato di fare un pesto con cui condire, nel mio caso, degli spaghetti, ma perché no anche del farro o dell'orzo magari con l'aggiunta di pomodorini... così per un pizzico di estate...


Per due vasetti da 80gr:


• Rucola - 6 pugni
• Pinoli - 40gr
• Aglio - 1/2 spicchio
• Peperoncino - 1 pizzico (facoltativo)
• Sale grosso - la punta di 1 cucchiaino
• Olio e.v.o. - q.b.

Pulire e lavare bene la rucola togliendo eventuali gambi troppo grossi, centrifugarla e stenderla su un panno per 5' in modo che sia bella asciutta. Nel frullatore mettere i pinoli, l'aglio, il peperoncino ed il sale e far andare a velocità media per 2'. Unire la rucola e sempre frullando aggiungere olio e.v.o. a filo fino a quando non prenderà la consistenza del pesto.

Mentre si cucina la pasta (200gr.) versare tre belle cucchiaiate di salsina in una insalatiera, e stemperare con due cucchiai di acqua calda. Condirci poi gli spaghetti , spolverizzarli con del parmigiano grattugiato ed è pronto!

Se non si utilizza subito tutto il pesto, metterlo in frigo dentro un vasetto e consumarlo in breve tempo o surgelarlo.

A proposito dell'arrivo della primavera, devo ricordarmi che domani notte cambia l'ora... che bello finalmente giornate lunghe e luminose. Buon we

10.3.10

Marmellata di agrumi

che poi ricorda un po il sole... ci vuole proprio... fuori sembra Natale...
Come scritto in questo post qui l'estate scorsa mi sono cimentata nelle marmellate fatte in casa. La riuscita è stata talmente buona e diciamolo pure economicamente risparmina che da allora non le compro più ma le faccio io e le tengo in cantina. Così mentre a luglio ed agosto mi sono sbizzarrita con albicocche, pesche, susine, mirtilli e lamponi, circa un mesetto fa ho preparato questa marmellata di agrumi con clementine, mandarini, arance e limoni.
Inizialmente, e sempre a causa del tempo che non è mai abbastanza, ho usato il classico Fruttapec 3:1 ma poi leggendo gli ingredienti mi è venuto un mezzo colpo... tra glucosio, destrosio e compagnia bella tanto fa compro quelle industriali... così cerca, cerca ho scovato questa pectina qua che, cito la descrizione, "non contiene conservanti, edulcoranti artificiali e agenti schiumogeni sintetici, ma solo un pectina appositamente sviluppata dagli agrumi biologici, oltre ad amido naturale e acido citrico". Il sistema poi è lo stesso del Fruttapec, 3' di cottura per ogni 1/2 kg di frutta, aggiungendo zucchero a piacere.


Per circa 5 vasetti da 250 ml

Clementine - 800gr
Mandarini - 200gr
Arance Tarocco bio - 2 grosse
Limoni bio - 1 il succo
Zucchero di canna - 600gr
Pectina - 33gr

Sterilizzare i vasetti ben puliti ed asciutti in forno a 100° per circa 20'. Mettere un piattino in freezer. Sbucciare le clementine ed i mandarini, togliere eventuali ossi e le pellicine bianche e ridurli in spicchi. Tagliare al vivo le arance (raccogliendo eventuale succo) e spremere il limone.
Raggruppare la frutta (che in totale deve fare 1kg e mezzo) in una pentola con i bordi molto alti (per contenere gli schizzi in cottura) e frullarla con un frullatore ad immersione, più o meno tempo a seconda se vi piace che rimangano un po di pezzi di frutta o meno. Aggiungere lo zucchero e la pectina. Mescolare bene e mettere sul fuoco a fiamma vivace. Dal momento dell'ebollizione far cuocere 9' mescolando sempre. Alla fine prendere il piattino dal freezer e versarci sopra un cucchiaio di marmellata che, se pronta, si addenserà subito. Nel caso altrimenti far bollire ancora per qualche minuto. Invasare la marmellata bollente, chiudere molto bene i vasi e capovolgerli per almeno 5'. Poi, per sicurezza rimetterli in forno sempre a 100° ancora per 10' (opzionale). Prima di consumarla vi consiglio di lasciarla riposare qualche giorno.

20.5.08

PESTO DI ZUCCHINE E PISTACCHI

Questa ricetta l'ho trovata su "A Tavola" di questo mese e mi ha subito colpito, primo perché amo i pistacchi e secondo perché adoro le zucchine. Quindi... mi sono messa subito all'opera. L'originale prevede l'uso del prezzemolo che io ho sostituito con del basilico (più che altro perché non ne avevo in casa). Alla fine con metà pesto ho condito dei cavatelli freschi mentre il resto l'ho congelato.
Fa venir voglia di estate vero??? Bene qui soffia la Bora e fà un freddo cane... forse era meglio che mi dedicavo ad una zuppa:D

Ingredienti

Zucchine - 350 gr
Pistacchi non salati - 50 gr
Aglio - 1 spicchio
Basilico - qualche fogliolina
Olio e.v.o.
Sale, pepe

Pulire le zucchine, spuntarle e tagliarle a rondelle. Soffriggerle in poco olio assieme all'aglio schiacciato per circa 10' o fino a che non saranno morbide e dorate. Passarle poi al mixer (io ho tolto l'aglio ma la ricetta non lo dice) assieme ai pistacchi, al basilico lavato e asciugato, ad una presa di sale e ad una macinata di pepe. Frullare il tutto versando dell'olio a filo fino ad ottenere una crema omogenea. Pronto!